mercoledì, marzo 28, 2007

Il mattone in azione 2.

Il buon Moretti lancia le imbeccate "color Mattone" e siccome poi io se non ho una serie di dati sott'occhio va a finire che non ci dormo la notte (è l'onda lunga di nottate a ingegneria...) sono andato nel sito del NAHB (National Association Home Builder) a scaricarmi il loro indice HMI sulle richieste di nuove case...e allora vediamola sta benedetta bolla immobiliare! Ho sovrapposto il HMI (pallini rossi) al DowJones (blu), le serie sono mensili e partono dal 1985. A prima vista ho individuato 4 macrocicli (stilizzati con archi gialli) compreso l'attuale di cui non si può sapere la conclusione, tanto per iniziare i massimi dei tre primi cicli del HMI anticipano sempre dei massimi del DowJones. E' vero in prossimità del massimo del 1987 con 12 mesi di anticipo, dopodichè l'azionario torna a testare i massimi ma, se guardate, solo quando ricomincia il ciclo del HMI il Dow riparte deciso, nel 1994 HMI anticipa di un paio di mesi e vale il solito rituale, quando esso riparte anche il Dow macina punti. Nel 2000 HMI anticipa di 11 mesi il massimo del Dow e poi stavolta anticipa anche il minimo nel 2003 ma se guardate bene, anche qui, solo quando poi è ben visibile la ripartenza dei "palazzinari" il Dow innesta la "quarta". Ed oggi? Saremmo nella stessa situazione.... E' stra-ovvio che 4 cicli seppur spalmati su 20 anni non sono una evidenza statistica, questo per amor matematico va dichiarato però...due o tre considerazioni le possiamo fare. La cosa evidente è che quando i "palazzinari" costruiscono c'è ovviamente chi compra ovvero chi ha i soldi per comprare, in altre parole le famiglie accendono mutui in concomitanza della sicurezza di poterne far fronte ovvero stimolano i consumi e l'economia non può che giovarsi di ciò. Nel lungo termine anche i movimenti erratici delle borse devono sottostare alle espansioni e recessioni e dunque direi che la logica di fondo sembra tenere. Che succede adesso? Bè...dovremmo sapere se HMI è sul minimo e sta per ripartire...in tal caso perchè non ipotizzare una lateralizzazione dei mercati (come già vista dopo il 1987 e dopo il 1994) e il consueto sano "toro che non finisce mai". E se non fosse il minimo? Ma soprattutto: siamo sicuri che i mercati debbano per forza lateralizzare? In ogni caso una vaga idea che potremmo essere molto vicini ad un massimo dei mercati direi che non è da scartare. Altra considerazione: anche HMI in questi 20 anni mostra cicli che hanno massimi crescenti, l'attuale è il primo ciclo che sfonda il minimo da cui è partito il precedente...è di che lena!!! Se la dovessi guardare in senso "elliottiano-psicologico" direi che a questo giro la fiducia nel futuro (intesa nel "mi compro casa") è peggio rispetto a quanto successo nel periodo 2001-2003 notoriamente recessivo, però lasciamo stare Elliott e guardiamo i numeri: il valore del HMI è sceso ad un livello che non rivedeva dal 1990...insomma questa flessione del "mattone" non è roba spiccia. Poi c'è un'altro discorso, è più che un sospetto ed un rumurs il fatto che questa espansione a stelle e strisce (2002-2006..) è stata pompata da due fattori: l'industria militare, vedi guerre del Bushino...che però gonfiano il debito pubblico, ed appunto la "corsa al mattone", che grazie a mutui sub-prime, mutui a tasso variabile e mutui su mutui etc. etc. anche qui si va ad ingrassare i debiti (stavolta dei singoli Cristi)..insomma se questo tonfo che vediamo sul grafico del HMI rappresenta l'essenza "rampante" di questi anni...stiamo freschi.

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