Quando nel settembre 2010, una vita fa, il parlamentare Antonio Borghesi fece il "famoso" intervento alla Camera dei Deputati dicendo:
Penso che nessun cittadino e nessun lavoratore al di fuori di qui possa accettare l'idea che gli si chieda, per poter percepire un vitalizio o una pensione, di versare contributi per quarant'anni, quando qui dentro sono sufficienti cinque anni per percepire un vitalizio. È una distanza tra il Paese reale e questa istituzione che deve essere ridotta ed evitata. (leggi articolo)
fece riferimento alla "distanza" fra il mondo reale e quell'istituzione. Una distanza incolmabile, una distanza abissale. Una distanza che nessuno di quell'istituzione è minimamente intenzionato a colmare.
Mi viene da sorridere quando leggo che Calderoli ha detto:
