martedì, maggio 31, 2011

Vale più un dubbio che mille certezze

Buonasera BLog's People!
Tutti noi vorremmo avere la sfera di cristallo, tutti vorremmo sapere, magari anche con certezza, quello che accadrà domani. Una delle più grosse angosce dell'uomo è quella di non poter conoscere il futuro. Pensate, per un momento, al film cult "Ritorno al futuro".... andare nel passato con un almanacco sportivo dove ci sono i risultati di tutte le gare sportive dei prossimi 50 anni.... Soldi a palate. Ricchezza. Potere. Dominio del mondo....ma i viaggi nel tempo non esistono e, soprattutto, "di doman non c'è certezza" come diceva Lorenzo de' Medici.
L'unica cosa che possiamo fare, da comuni mortali, è quella di partecipare al gioco delle previsioni e delle interpretazioni.
Non è importante sapere cosa succederà, è molto più importante sapere che cosa potrebbe succedere
Prendiamo, ad esempio, le parole di Mark Mobius (guru finanziario di Templeton):

"Ci sarà sicuramente un’altra crisi finanziaria dietro l’angolo, perché non abbiamo risolto nessuna delle cose che ha causato la crisi precedente," ha detto il guru di Templeton al Foreign Correspondents’ Club of Japan di Tokyo in risposta ad una domanda sulle oscillazioni dei prezzi. "Il valore totale dei derivati ​​in tutto il mondo supera il totale mondiale del prodotto interno lordo di un fattore pari a 10. Con quel volume di scommesse in direzioni diverse, ci sarà volatilità e crisi del mercato azionario". 

Effettivamente, cosa ha aggiunto di nuovo a quello che già sappiamo? Sono mesi, anni, che diciamo che NON è stata risolta la crisi finanziaria ma si è solo alzato il tappeto per nascondere lo sporco. Sono mesi, anni, che diciamo che la mole dei derivati è fra le 10 e le 12 volte il PIL mondiale. Però lo ha detto Mobius e questo ha una cassa di risonanza enormemente più grande rispetto a trovare le stesse, identiche, parole scritte su un blog.
Altro esempio? Mi arriva la newsletter di Vontobel e leggo l'opinione di Francesco Tarabini Castellani (Country Head Italy):

"Ritengo assolutamente pertinenti e giustificate le reticenze della BCE, più volte reiterate dal suo Membro del Comitato esecutivo Lorenzo Bini Smaghi, a prendere in considerazione una ristrutturazione, reprofiling, riscadenziamento o comunque lo si voglia chiamare condono anche solo parziale del debito greco: la vicenda Lehmann ha già mostrato un paio di anni fa come reagiscono i mercati finanziari in tali contesti. Le conseguenze sul resto dell'Europa, a cominciare dalla perdita di credibilità sul salvataggio di Irlanda, Portogallo e a seguire paesi anche più grossi e dal danno subito dalle banche tedesche e francesi che di debito greco sono piene, sarebbero catastrofiche.
Anche se ovviamente non lo può ammettere, per l'Europa ha senz'altro senso cercare di salvare la Grecia (prendendo qualche precauzione), ma se ci mettiamo dal punto di vista dei Greci la domanda a mio avviso è meno scontata. Sebbene con un PIL pro capite solo leggermente inferiore alla media europea (circa 28'400 contro 31'600 USD dei 27 paesi ) la disuguaglianza della distribuzione della ricchezza è tra le più elevate in Europa, peggiorata dall'elevatissima evasione fiscale difficile da monitorare nelle statistiche, così come la percentuale di popolazione sotto la soglia di povertà, oltre il 20% secondo i criteri UE. La disoccupazione in rapida ascesa - ora verso il 16% - aggrava queste situazioni. Il popolo greco, tipicamente patriota anche se non molto coeso, farà fatica ad accettare che la sua terra, con una storia millenaria che ha visto il fiorire delle massime espressioni artistiche e filosofiche mondiali, su cui in una decadenza di costumi una minoranza ha speculato arricchendosi a danno della maggioranza dell'intero paese - e oggi di tutta l'Europa - venga venduta all'asta al migliore offerente magari da un alemanno che siede in un organismo localizzato nel centro-nord Europa. Perché di ciò stiamo parlando, dei 50 miliardi che la troika Ue-Fmi-Bce si attende di vedere privatizzati; la parte che può essere coperta vendendo aziende pubbliche è inferiore a 10 miliardi, il resto dovrà venire da dismissioni di porti, aeroporti, terreni e forse anche isole e tesori nazionali.
Accetterà quella parte di popolo - forse colpevole di inerzia - che ha già subito finora lo sfruttamento dei suoi connazionali, l'espropriazione delle sue terre?".

Ma non sono le stesse cose che ha scritto il Greco nella sua mail? Magari lui è stato più "sanguigno", meno "tecnico" .... ma quello che conta è il succo. O no?
Come possiamo vedere le "opinioni" cominciano ad essere coincidenti perché la "mera" realtà sta cominciando ad essere troppo evidente per continuare a sostenere che "il peggio è passato". Purtroppo la sensazione, generalizzata, è che il "Peggio" lo abbiamo alle spalle con le braghe calate e uno strano sorrisetto sulla ghigna. Vorrà mica fotterci?

Di questo enorme pastrocchio rimangono, secondo me, due grosse "verità" che sono anche le nostre più grosse garanzie:

- è una CRISI ECONOMICA GLOBALE, cioè riguarda tutti e tutti devono impegnarsi a non far cadere la prima tessera del domino;

- è una CRISI ECONOMICA GLOBALE frutto della scelleratezza dell'uomo, non c'è niente di mistico o soprannaturale. Non è un evento "imprevedibile" ma un evento "previsto e voluto".

Un'altra cosa importante è che non spetta a NOI (piccoli pesci rossi in un mare di squali) risolverla. Noi possiamo, solo, cercare di non farci travolgere. Come?

Usando il cervello, l'intelligenza e il buon senso. 
Quando il mare è burrascoso è meglio tornare al porto con una sardina che affogare attaccati a un tonno.....
Con affetto, il vostro adorabile Promotore di Quartiere!

4 commenti:

  1. Quando il mare è burrascoso è meglio tornare al porto con una sardina che affogare attaccati a un tonno..... se poi uno preferisce la carne rossa va bene anche una bella fiorentina e una boccia di Chianti ;al limite uno stinco di maiale con patate e lambrusco non è male !!! ehhehehehehheheheh Siamo al count-down finale -10 e non per tutti ehehhehehehehehehehhehehehhehhe ahahahahahhahaahhahaahhah Ciliegiaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa contale tu le ore, ti addormenterai o ti si fermerà l'orologio ora che venga il tuo tempo !!! Ma rob de matt !!Prrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr

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  2. Quoto la fiorentina, rigorosamente al sangue.

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  3. MORETTI DA' UNA MOSSA , SE NO CHE PROMOTORE DI QUARTIERE SEI ? QUESTI BLOG DA QUANDO NON CI SONO PIù CERTI PERSONAGGI ? SONO CADUTI NEL DIMENTICATOIO !

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